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Mars's avatar

Ciao Fede, non so se vedrai mai questo commento 😅 sto approfondendo il tema ma c'è qualcosa che non mi torna. Come hai detto, l'emissione di debito non significa necessariamente stampa di denaro, ma lo diventa nel momento in cui il debito viene acquistato dalle banche centrali (che per acquistarlo stampano denaro). Tuttavia, non sarebbe più giusto limitarsi alle vendite nel mercato primario per stabilire se il debito è acquistato dalle banche centrali? Nell'articolo parli di QE, che però permette di acquistare debito indirettamente: con il QE la Fed compra Treasury dalle banche per rimpolpare le loro riserve e permettere loro di concedere più prestiti, ma a quel punto il debito federale è già stato acquistato da qualcun altro che ha già finanziato lo Stato. In altre parole, quando la Fed fa QE e compra le Treasury dalle banche, queste banche (o altre prima di loro) hanno già prestato soldi allo stato. Possiamo quindi davvero usare il dato attuale di detenzione del debito per dire che le banche centrali hanno finanziato le spese militari? Grazie!

serkelion's avatar

Grazie Federico, è sempre un piacere leggerti. Mi permetto un consiglio costruttivo. Noi sappiamo che il debito pubblico USA è aumentato principalmente per i motivi che hai riportato. Ma è ben noto che dare informazioni senza contesto permette di manipolare l'informazione stessa. Quindi, nel nostro caso, i detrattori potrebbero obiettare: "Se io guardo al debito USA nel periodo 1960-2020, vedo una crescita uniforme e costante, per cui tra guerre e debito vi è al più correlazione, ma non causalità". Potrebbe essere una buona idea stroncare queste critichi sul nascere, ad esempio mostrando un grafico del debito su lungo periodo ed evidenziare (i.e. "zoomare" ) i picchi in concomitanza con le guerre.

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