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Un piccolo appunto sulla simulazione Montecarlo che probabilmente è l'unica cosa che capisco benino dell' articolo (Sono stato un gambler ma mai un ingegnere): a quanto ne so io il metodo Montecarlo è semplicemente una simulazione brute-force direbbe un ingegnere informatico.

In pratica date due carte random la possibilità che azzecco una coppia con le tre in tavola è di circa un terzo.

Posso astrarre e calcolare che la possibilità di un asso in tavola dato che se io ne ho uno ne restano, a quanto io ne so, tre, e la possibilità che esca un asso con le 49 carte rimanenti (non necessariamente nel mazzo, ma quelle a me ignote 51 meno 2) è di circa un terzo.

Oppure posso lanciare una simulazione Montecarlo, in cui il software mi assegna un asso e poi prova una per una tutte le altre combinazioni possibili di un' altra carta per me e tre comuni in tavola. E mi dice circa un terzo.

Credo si usi per compensare la tecnica astrattiva, per la parte in cui si hanno pochi fattori certi (52 carte, due al player, tre comuni...) e molti incerti (flow della partita, storia tra i giocatori, meta-game...)

Ripeto, "credo". Se no ero un professionista non un gambler.

A parte ciò ottimo articolo come sempre!

#FreeSamourai